L’Oratorio del Gonfalone di Roma

oratorio del gonfalone

oratorio del gonfalone

L’Oratorio del Gonfalone è un complesso architettonico e pittorico di grande interesse situato nel cuore di Roma, a pochi passi da piazza Navona. Un luogo nel quale sono presenti cicli di affreschi della seconda metà del Cinquecento di assoluto valore artistico.
L’Oratorio è una vera e propria chiesa, nota con il nome di Santa Maria Annunziata del Gonfalone e sorge ne rione Ponte nei pressi di via Giulia, altro luogo di immenso valore artistico della Capitale. L’Oratorio del Gonfalone ospita, dal 1960, il Coro polifonico romano.

Storia dell’Oratorio del Gonfalone di Roma

L’Oratorio del Gonfalone è stato edificato intorno alle metà del XVI secolo e sorge sulle rovine di quella che fu la chiesa di Santa Lucia vecchia. La parola gonfalone sta a indicare il concetto di bandiera, vessillo, e venne utilizzata per questo complesso così prezioso in quanto nel 1500, la Confraternita cui faceva capo l’edificio era solita alzare la bandiera del Papa volendo indicare con questo gesto la sua sovranità su Roma (si era in piena lotta tra potere temporale e potere spirituale; la stessa sede del papato era in quegli anni stata spostata ad Avignone).
A partire dal 1600 l’Oratorio subì una serie di lavori di ristrutturazione che lo hanno portato ad apparire così come è oggi: un luogo di grandissimo interesse artistico per quello che racchiude.

Visita all’Oratorio del Gonfalone a Roma

In termini concreti, parlando del grande patrimonio artistico custodito, presso l’Oratorio del Gonfalone di Roma è possibile visionare cicli di affreschi che ritraggono la Passione di Cristo ad opera di alcuni dei principali pittori del Manierismo romano. Si parla nello specifico di Livio Agresti, Cesare Nebbia, Federico Zuccari, Marco da Siena.
L’intero ciclo della Passione di Cristo è diviso in dodici episodi e le scene sono inquadrate da una intelaiatura architettonica particolare, formata da colonne ispirate al porticato dell´antica Basilica di San Pietro. Il ciclo di affreschi, realizzato tra il 1569 e 1576, rappresenta il primo esempio di quel genere di pittura ispirata alle idee della Controriforma.
L’Oratorio faceva capo alla Compagnia del Gonfalone che venne riconosciuta ufficialmente da papa Clemente IV nel 1267; e che divenne poi una Confraternita strettamente legata all’opera dei grandi Ordini religiosi, soprattutto Agostiniano e Francescano. La Confraternita del Gonfalone si distinse soprattutto in campo assistenziale ottenendo grandi benemerenze dai diversi papi; Gregorio XIII decise di elevarla, proprio per questi suoi meriti, al ruolo di Arciconfraternita.
Oggi è possibile visitare l’attuale Oratorio che è dedicato agli apostoli Pietro e Paolo e che risale al XVI secolo. Presso i sotterranei dell’edificio è possibile visionare tutt’oggi i resti della cappella di Santa Lucia, che l’Arciconfraternita utilizzava come luogo di sepoltura.