Il Museo Egizio a Torino

Museo Egizio a Torino

Museo Egizio a Torino

Un museo dedicato interamente ad arte e cultura dell’antico Egitto: proprio come quello presente al Cairo, solo che in questo caso si trova a Torino. Un punto di vista privilegiato sul paese delle piramidi che racchiude al suo interno una serie di collezioni messe insieme nel tempo.
Si fa riferimento in particolare al periodo prima del 1935, quando i reperti rivenuti negli scavi condotti in Egitto potevano essere portati in Italia; oggi gli accordi prevedono che questi debbano restare in Egitto.

Storia del Museo Egizio di Torino

Il Museo Egizio a Torino nacque nel 1824 per volontà dell’allora re Felice di Savoia dopo aver acquisito quasi 6mila reperti provenienti dall’occupazione francese dell’Egitto. Tale collezione fu riunita con altre per dar vita al primo museo egizio al mondo.
Un luogo che divenne punto di riferimento per gli appassionati di quel genere di arte e che, nel tempo, andò ad incrementare il proprio bottino grazie ad altri ritrovamenti effettuati tra il 1900 ed il 1935 durante la Missione Archeologica Italiana; reperti che, come detto, secondo gli accordi di allora furono portati in Italia.
Oggi il Museo Egizi di Torino ha sede nel Palazzo dell’Accademia delle Scienze: un edificio la cui costruzione iniziò nel 1679. Sono presenti circa 6500 reperti archeologici esposti, mentre sono almeno 25mila quelli stipati nei magazzini.

Visita al Museo Egizio di Torino

Visitare il al Museo Egizio di Torino può essere un’esperienza unica per gli amanti dei viaggi di archeologia e non solo. Migliaia di reperti che coprono un periodo temporale vasto, che va dal paleolitico fino all’epoca dei cristiani egiziani nativi, i cosiddetti copti.
Ecco perché vale la pena visitarlo se ci si trova a Torino: si parla di un museo considerato il più importante museo egizio del mondo dopo quello de Il Cairo per il valore dei suoi reperti. Una testimonianza vivente di quella che fu una delle più grandi civiltà della storia dell’uomo.
Tra i tanti reperti è possibile visionare le mummie e le rappresentazioni degli animali sacri collegati al culto delle divinità; le molte suppellettili ed i vari attrezzi delle genti e dei faraoni dell’antico Egitto; e poi la tomba intatta di Kha e Merit e il tempio rupestre di Ellesija; il Canone Reale, ovvero il Papiro di Torino; le statue delle dee Iside e Sekhmet e quella di Ramesse II.
Un luogo di enorme valore culturale e archeologico al punto che il traduttore della stele di rosetta, Jean-François Champollion, affermò che “La strada per Menfi e Tebe passa da Torino”. E nel 2013 sono stati oltre 540 mila gli ingressi registrati dal Museo Egizio.