Villa Torlonia e la Casina delle Civette

casina civette

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Per chi è in visita a Roma una tappa da non perdere, alternativa rispetto ai luoghi più noti e tradizionali, è Villa Torlonia. Un complesso che sorge a circa 2 chilometri da Porta Pia e che deve il proprio nome all’omonima famiglia, Torlonia per l’appunto, che la acquistò nel 1797.
Una storia che tuttavia affonda le proprie radici in un periodo ancor precedente, per la precisione al 1600, quando era una proprietà agricola dei Pamphilj, famiglia nobile di Roma molto addentro ala politica pontificia.

Villa Torlonia nel corso degli anni

Nel corso degli anni Villa Torlonia ha avuto diversi utilizzi: per restare in epoca moderna, nel 1925 divenne la dimora di Mussolini e lo restò fino al 1943. Durante la sua permanenza il Duce fece edificare diversi rifugi per proteggersi ad eventuali bombardamenti alleati.
Dopo la morte di Mussolini, nel 1945, la villa fu occupata dalle truppe del comando anglo – americano fino al 1947. Infine nel 1977 Villa Torlonia fu finalmente acquistata dal Comune di Roma e aperta al pubblico. Inizia da qui un periodo di restauri e abbellimenti della villa per riportarla agli antichi splendori: interventi che hanno riguardato tanto l’edificio in sè; quanto i parchi circostanti.
Oggi Villa Torlonia è composta da una serie di complessi di grande interesse, tra i quali la Casina delle Civette, sede dell’omonimo museo; e poi le Scuderie Nuove, il Villino Rosso, il Villino Medioevale la Scuola Romana, il Palazzo stesso.

Visita a Villa Torlonia con la Casina delle Civette

Uno dei punti di maggiore interesse è proprio la Casina delle Civette: un monumento particolare in stile Liberty dietro al quale si cela un edificio dal sapore fiabesco. Il nome ‘Casina delle Civette’ è piuttosto esplicativo dello stile: nasce per volontà del principe Giovanni Torlonia il quale, nell’ano 1840, chiamò il noto architetto paesaggista veneto Giuseppe Jappelli per dar vita a questo progetto visionario, un edificio che fungesse da fuga per il principe stesso rispetto al profilo istituzionale della residenza principale.
Nel corso degli anni la Casina delle Civette è stata appellata, grazie al suo aspetto, con diversi nomi tra i quali la Capanna Svizzera; questo perché, per certi versi, può ricordare un rifugio alpino. Oggi la Casina delle Civette è sede di un museo omonimo che sembra uscito da un libro di favole: il museo si trova all’interno del parco di Villa Torlonia e attira la curiosità di tanti visitatori.
Una delle bellezze nascoste della Capitale, un luogo alternativo da visitare a Roma; il nome Casina delle Civette, che deriva dal fatto che le civette sono uno decori ricorrenti nelle vetrate e nelle maioliche, è oggi consigliato dalle guide turistiche per vedere la Capitale sotto un’altra ottica e godere di scorci alternativi ai monumenti più noti di Roma.